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Il dopo Comitato

Il Comitato decennale si è sciolto

Il 31 dicembre il Comitato decennale ha terminato, come da programma, la propria attività.
L’assemblea dei promotori, riunitasi il 4 dicembre 2015, ha votato, su proposta del Consiglio Direttivo, come da Statuto, lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dello stesso.

"Crediamo di avere realizzato sia un’azione coerente ed efficace con la storia veronelliana sia un buon lavoro, grazie a un gran lavoro di squadra.
Varie le iniziative, nostre e non solo. Delle prime, la più importante è la mostra “Luigi Veronelli - camminare la terra”, che ha ottenuto un coro unanime di consensi. Prodotta insieme alla Triennale di Milano, tra la Triennale stessa e l’ex-monastero di Astino (Bergamo), è stata visitata, sulla base dei dati informali e nei sette mesi complessivi di esposizione, da circa 60.000 persone; ha ottenuto una rassegna stampa qualificata e imponente: tutte le testate quotidiane nazionali, decine di quelle locali e specializzate, più radio e televisione.

Alle iniziative di altri, numerose, abbiamo o collaborato o partecipato (per l’elenco clicca qui).

Abbiamo anche dato avvio al lavoro di ricerca, studio e divulgazione del pensiero e dell’opera di Veronelli, per storicizzarne l’attività, e nominato a tal fine un Direttore scientifico: il professor Alberto Capatti, illustre storico di gastronomia e cucina, che ha indicato le linee guida sia sull’idea di esposizione sia su un articolato piano editoriale, il cui primo esito è stato il catalogo della mostra, pubblicato da Giunti per ciascuna delle due sedi espositive. Lo scorso ottobre è invece uscito, grazie all’editore Altreconomia, “La sovversione necessaria - battaglie civili e impegno politico in Luigi Veronelli”.

Riteniamo di aver onorato la fiducia che i promotori (partner della mostra e aderenti) per primi ci hanno accordato. Grazie alla generosità di molti, piccola o grande sia stata, abbiamo realizzato gli obiettivi principali, consapevoli di aver potuto solo avviare un percorso, che per essere compiuto avrebbe avuto bisogno di un respiro temporale ben più ampio."

Cosa succede ora

"Abbiamo restituito alla famiglia l’archivio e la biblioteca, certi che ora più di prima sia consapevole della valenza culturale e sociale che questi materiali possiedono.
La mostra, patrimonio del Comitato, è stata donata alla Fondazione Mia, di Bergamo, proprietaria del complesso monumentale di Astino, che ha concesso l’uso dei fascinosi locali per la mostra bergamasca.

E grazie alla rinnovata disponibilità della famiglia e a chi ne prenderà la gestione, la mostra si potrà spostare in altri luoghi per far conoscere Veronelli ad altre decine e decine di migliaia di persone e per far maturare ulteriori scelte a tutti coloro che hanno “ereditato” da Veronelli soprattutto un debito non tanto di riconoscenza verso di lui, ma verso la società tutta, perché le sue battaglie e le sue idee possano continuare a vivificare il futuro.

Riportiamo il passaggio del verbale dell’assemblea con le opportune deliberazioni:
“… In assenza di richieste di chiarimenti o domande in generale, il presidente Rota mette ai voti bilancio finanziario conclusivo e la relazione, entrambi approvati all’unanimità.
… Propone poi di sciogliere il Comitato decennale e anche questa proposta è approvata all’unanimità, dando mandato al presidente di operare in tal senso…
… il Direttivo propone che la mostra, di concerto con la famiglia, sia lasciata a Fondazione MIA: l’assemblea approva all’unanimità, dando mandato al presidente di formalizzare accordi in tal senso, ma che salvaguardino l’integrità della mostra e il suo possibile trasferimento in altri luoghi nei prossimi anni, sempre di concerto con le eredi Veronelli”.


A chi fosse interessato, contattare Gian Arturo Rota (Casa Veronelli):

348 3512580
a.rota@luigiveronelli.it