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Il nostro statuto

La trasparenza del Comitato

I signori Rota Gian Arturo, Colonetti Aldo, Amat di San Filippo Maria Ludovica, Dragone Alberto e Visentin Claudio, quali promotori, dichiarano di costituire un comitato, senza fine di lucro, denominato: "Comitato decennale Luigi Veronelli".

Il Comitato ha sede legale in Paladina (Bergamo), in via Papa Giovanni XXIII n.6.
Ha durata sino al 31 dicembre 2015, salvo proroga o scioglimento anticipato.

Il Comitato è apolitico e non ha fini di lucro. Persegue lo scopo di raccogliere, gestire e destinare le somme che verranno versate dai sottoscrittori per promuovere e favorire qualsiasi attività volta alla valorizzazione della figura e dell'opera di Luigi Veronelli, noto per la sua attività di giornalista e scrittore, per la sua profonda conoscenza del "Made in Italy" e della storia enogastronomica italiana.

In particolare, il Comitato si propone di promuovere e favorire la valorizzazione della figura di Luigi Veronelli, in occasione del decennale della morte che cadrà nel mese di novembre del 2014, e delle celebrazioni per Expo 2015.

Il Comitato si propone inoltre, in virtù della formazione filosofica di Luigi Veronelli e della sua attività di editore, sulla base fondamentale della consultazione e dell'utilizzo del materiale d'archivio, di:

  • Far effettuare studi e ricerche, specialistici e divulgativi;
  • Organizzare incontri (eventi, convegni, mostre, degustazioni, dibattiti, concorsi, ecc.) a scopo scientifico, divulgativo ed eventualmente celebrativo, cui potranno partecipare anche non associati;
  • Stimolare la conoscenza su Luigi Veronelli anche attraverso la pubblicazione di opere editoriali.

Il Comitato inoltre può:

  • Esercitare, in via meramente marginale e senza scopo di lucro, attività di fund raising finalizzate all'auto-finanziamento, nel rispetto delle norme amministrative e fiscali vigenti;
  • Svolgere tutte quelle altre attività necessarie o utili per il conseguimento del suo scopo.

Il Comitato risulta così organizzato:

  • Presidente del Comitato;
  • Consiglio direttivo;
  • Assemblea dei promotori;
  • Tesoriere.

Il Consiglio direttivo è formato dai 5 (cinque) promotori costituenti e ha pieno potere decisionale.

Le deliberazioni del Consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei componenti.

Fanno parte del Consiglio direttivo il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere e due Consiglieri.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica per tutta la durata del Comitato.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti del Consiglio direttivo cessi dall'incarico, il medesimo consiglio direttivo provvede alla sua eventuale sostituzione. Al Consiglio direttivo spetta il compito di:

  • Curare il conseguimento dei fini del Comitato;
  • Curare l'esecuzione delle deliberazioni;
  • Amministrare e gestire i fondi secondo lo scopo del Comitato;
  • Predisporre i bilanci;
  • Affidare incarichi professionali anche al proprio interno e, in questo caso, con decisione unanime del Consiglio stesso, escluso l'interessato;
  • Provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  • Decidere sull'ammissione di soci promotori e sull'eventuale espulsione;
  • Determinare le quote annuali di contributo da chiedere ai promotori per le finalità stabilite dal Comitato.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente, che è anche il rappresentante legale del Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio.

Il Presidente in caso di urgenza assume i poteri del Consiglio direttivo ed adotta i provvedimenti necessari, convocando contestualmente il Consiglio per la loro ratifica.

Il Consiglio direttivo dirige l'attività del Comitato, ne attua i mandati e le decisioni ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio direttivo, redatti a cura del segretario che verrà nominato di volta in volta, e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti del Comitato.

E' ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio direttivo si tengano anche con mezzi di telecomunicazione, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti posti all’ordine del giorno dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove sarà presente il presidente o saranno presenti il presidente e il segretario.

Sono promotori coloro che hanno costituito il Comitato e coloro che verranno ammessi successivamente dal Consiglio direttivo, per aver contribuito in modo economicamente rilevante all'attività del Comitato o per particolari meriti.

L'assemblea dei promotori:

  • Approva i bilanci;
  • Può proporre iniziative al Consiglio direttivo per un miglior conseguimento dello scopo del comitato;
  • Prende atto delle ammissioni o dell'eventuale espulsione dei promotori;
  • Delibera le modifiche delle forme di funzionamento;
  • Delibera lo scioglimento del Comitato e sulla devoluzione del patrimonio.

L'assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio. L'assemblea deve inoltre essere convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quarto dei promotori in regola anche col pagamento della quota annuale di iscrizione.

La convocazione dell'assemblea deve essere fatta almeno quindici giorni prima della riunione, con qualsiasi mezzo idoneo (lettera inoltrata per posta o a mano, telefax, mail, ecc.).

Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà dei promotori. In seconda convocazione la deliberazione é valida qualunque sia il numero dei promotori.

I promotori in regola anche col pagamento della quota annuale di iscrizione hanno diritto di partecipare all'assemblea e possono farsi rappresentare da altro promotore mediante de-lega scritta da conservare agli atti del Comitato. Le deleghe non possono essere conferite al Presidente, né al Vice Presidente né al Tesoriere. Ogni promotore potrà ricevere più deleghe, senza limite numerico.

Per modificare le norme di funzionamento del Comitato occorrono la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) dei promotori e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento del Comitato e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti (3/4) dei promotori.

Il Tesoriere cura la gestione contabile ed economica del Comitato; predispone i bilanci ed i rendiconti contabili della gestione da sottoporre all'esame del Consiglio direttivo.

Provvede a riscuotere le quote di iscrizione, le somme offerte, le eventuali oblazioni, i con-tributi (da pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, da enti in generale, privati ecc.) dei sottoscrittori per conto del Comitato.

Nei rapporti con i terzi, sottoscrive i documenti contabili, le ricevute, gli assegni o gli ordini di pagamento unitamente al Presidente (o Vice Presidente).

I membri del Consiglio direttivo avranno diritto ai rimborsi spese per trasferte. Il tetto massimo verrà determinato dallo stesso Consiglio direttivo, che stabilirà anche il tetto massimo dei rimborsi dovuti per le spese di rappresentanza, i termini e le modalità dei rimborsi spese, e dei compensi spettanti ai componenti il Consiglio direttivo per il lavoro professionale eventualmente svolto per il raggiungimento delle finalità fissate dal Comitato.

Il patrimonio del Comitato sarà rappresentato dai contributi dei promotori, dalle somme offerte, da eventuali oblazioni, contributi (da pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito, da enti in generale, privati ecc.) dei sottoscrittori.

Costituiscono, inoltre, il fondo comune tutti i beni mobili ed immobili acquistati con introiti di cui sopra. Il fondo comune è indivisibile e non è mai ripartito fra i promotori durante la vita del Comitato né all’atto del suo scioglimento. In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’assemblea decide sulla devoluzione del patrimonio residuo per uno o più scopi stabili-ti dal presente statuto e comunque ad altro Comitato o ente con analoghe finalità o ai fini di pubblica utilità.

L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, ad eccezione del primo esercizio che si chiuderà il 31 dicembre 2014.

Al termine di ogni esercizio il Tesoriere, su indicazione del Consiglio direttivo, redige il bi-lancio preventivo ed il conto consuntivo per l'approvazione entro il mese di aprile.

Il patrimonio del Comitato, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato esclusivamente ai fini e per le attività istituzionali.

Per quanto non espressamente contemplato dal presente statuto, valgono le norme di legge e i principi generali dell’ordinamento giuridico italiano, nonché, per quanto di competenza, le norme statutarie e regionali.

La quota minima di iscrizione per il primo esercizio di attività a carico dei promotori viene fissata in Euro 500,00 (cinquecento) ed altrettanto per il secondo esercizio, con esclusione dei promotori costituenti che verseranno ciascuno una quota ridotta ad Euro 100,00 (cento) in considerazione del lavoro profuso per la costituzione del Comitato e per l'elaborazione dei suoi progetti.

Vengono nominati quali:

  • Presidente del Comitato il signor ROTA Gian Arturo;
  • Vice Presidente del Comitato il signor COLONETTI Aldo;
  • Vice Presidente del Comitato il signor COLONETTI Aldo.

I quali essendo presenti accettano le suddette cariche.

Nota. Tratto dall’atto costitutivo di Comitato, sottoscritto presso il notaio Mauro Ruggiero il 18 novembre, e registrato in Bergamo il 28 novembre, 2013.